L'opera, fatta costruire nel 1675 dalla nobile famiglia Buffa di Telve, rappresenta una delle testimonianze più singolari della cultura venatoria trentina in epoca seicentesca, periodo contrassegnato da una progressiva diffusione dei roccoli nel territorio trentino. L’interno del capanno in muratura ha una rilevante e inconsueta testimonianza artistica, con una ricca e raffinata decorazione a stucco, attribuita al milanese Bernardo Pasquelli, operante in Valsugana nella prima metà del Settecento. Nelle vele sono rappresentate varie scene di caccia: alla volpe, al cinghiale, all’orso, a stambecchi e camosci e infine al cervo. Il tutto è accompagnato da cacciatori con cani e archibugi. I recenti restauri hanno messo in luce la bellezza artistica del suo interno e l’originalità dell’impianto.
INFORMAZIONI UTILI
Indirizzo
Dalla statale SS47, imboccata l’uscita di Strigno, si sale verso il paese salendo lungo Strada dell’Artigianato; una volta arrivati all’incrocio in cima alla via, sulla destra si può scorgere la costruzione
Orari di apertura
Visitabile solo su richiesta